venerdì 29 agosto 2014

Il mistero dei sassi ambulanti


Non so voi, ma io, quando mi trovo di fronte ad un mistero storico o archeologico, la mia curiosità mi induce a documentarmi su quanto scoperto fino a quel momento e sulle varie teorie che gli studiosi hanno elaborato per spiegare il mistero.
Pensate alle piste di Nazca, al complesso di Stonehenge o alle stesse piramidi egizie, vi siete mai chiesti chi sono stati gli ideatori di queste grandiose opere? Per quali motivi le hanno fatte? 














Io si, tante volte e mi sono anche dilettato a leggere le varie teorie facendomi una mia idea. 
Confesso che spesso prediligo le teorie più "stravaganti" rispetto a quelle noiose che cercano di smontare ogni tipo di fantasia, forse perché ho il desiderio si sapere che il nostro mondo non è racchiuso tra i confini della nostra conoscenza ma che ci sia altro, molto altro.
Come ho scritto all'inizio di questo post, davanti a un mistero insoluto, il desiderio di conoscenza è molto forte ma alcune volte capita di rimanere molto delusi quando questo desiderio di conoscenza si appaga.
Leggevo oggi, sul corriere (http://www.corriere.it/scienze/14_agosto_28/valle-morte-risolto-mistero-sassi-ambulanti-b87514c8-2ec7-11e4-866c-ea2e640a1749.shtml) che è stato risolto il mistero dei sassi ambulanti nella Valle della morte negli Stati Uniti.

Sembrerebbe che una sottile lamina di ghiaccio formatasi nelle fredde notti del deserto, al suo scioglimento, faccia scivolare i sassi anche per centinaia di metri.
Che delusione ho provato! Niente alieni, niente forze elettromagnetiche misteriose, solo del banale ghiaccio.
Forse è meglio che i misteri storici rimangano tali, lasciamo che sia la nostra fantasia a inventarsi le soluzioni.

Un caro saluto

Massimo